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Ecofarm a MyPlant & Garden

Dal 18 al 20 febbraio, a Milano, ECOFARM farà il suo ingresso per la prima volta a MyPlant & Garden, uno degli appuntamenti di riferimento per il settore.

Una nuova tappa nel percorso di crescita di ECOFARM, pensata come occasione di incontro e confronto diretto con chi opera ogni giorno sul campo. In fiera porteremo la nostra esperienza sulle tecnologie legate all’utilizzo dell’ozono, applicate alla gestione dell’acqua e alla sanità delle colture, con un approccio tecnico, scientifico e orientato alla sostenibilità dei processi produttivi.

ECOFARM ti dà la possibilità di ricevere gratuitamente il biglietto d’ingresso per la manifestazione. Per richiederlo, segui il link qui sotto. Ti aspettiamo al Padiglione 20 – Stand F03!

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Fattoria Cotti: l’ozono in campo biologico dal basilico al pomodoro da industria

Nella zona pedecollinare di Langhirano, in provincia di Parma, la Fattoria Cotti – La Torre ha scelto di coniugare agricoltura biologica e innovazione introducendo l’ozono nel proprio sistema di irrigazione in campo aperto.
«Abbiamo convertito 10 ettari in biologico per produrre basilico, ma facciamo anche rotazione con pomodoro da industria, peperoncino e zucca», racconta l’imprenditore Luca Cotti. «Da un anno utilizziamo l’ozono sull’acqua del nostro pozzo: un’idea suggerita da amici che l’avevano già sperimentata, e che fin da subito ha dato risultati importanti».

Acqua più sana per pomodoro da industria e basilico in pieno campo: piante più forti
Il trattamento dell’acqua con ozono, generato in loco e immesso direttamente nell’impianto di irrigazione, ha mostrato effetti immediati sulle colture.
«Nel basilico, che irrighiamo per aspersione, abbiamo riscontrato un effetto sanificante sulle foglie. Anche dopo una pioggia, quando si può, riattiviamo gli irrigatori: è come fare un trattamento naturale», spiega.
Sulle colture irrigate a goccia, come pomodoro e peperoncino, «si nota invece un forte sviluppo radicale e una maggiore vigoria della pianta: la radice è più attiva e la crescita più uniforme supportando meglio i periodi di forte caldo estivo».

Semplice da gestire, efficace nel tempo

Il sistema installato sul pozzo è attivo in continuo e integrato all’impianto esistente. «Non ho dovuto cambiare nulla: utilizzo le stesse barre da 50 metri per l’aspersione e le manichette per i pomodori. Una volta installato, il generatore lavora in automatico e non richiede manutenzioni particolari». L’impianto a ozono tratta l’acqua di irrigazione con un processo di sanificazione e di arricchimento di ossigeno, estraendo tutto l’ozono in eccesso che quindi non arriva sulla coltivazione.

Meno trattamenti, più qualità
In regime biologico i risultati sono stati significativi. «Nel pomodoro il vantaggio principale è una maggiore vigoria della pianta, che in questi terreni spesso manca. Nel basilico, invece, non interveniamo più con trattamenti fino ad agosto: irrighiamo solo con acqua ozonizzata e otteniamo due tagli di qualità e quantità». Anche sul fronte fitosanitario, l’efficacia è evidente: «Nei primi due tagli non abbiamo mai avuto problemi sulle foglie, nemmeno nei periodi più umidi. Solo a fine agosto, con le piogge e il calo delle temperature, si rende necessario un piccolo supporto per i successivi tagli».

Una tecnologia utile anche per il convenzionale
L’imprenditore è convinto che l’ozono possa trovare spazio anche al di fuori del biologico. «Nel convenzionale le molecole chimiche sono sempre più limitate. L’ozono rappresenta una soluzione efficace e sostenibile, capace di migliorare la qualità del prodotto finale».

Una scelta che ripaga
«La consiglio senza esitazioni», conclude. «È una tecnologia semplice, che funziona, con costi contenuti e vantaggi concreti. Una volta installata, lavora da sola e si ripaga nel tempo».

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L’ozono per la protezione e la vitalità del vivaio

Durante il Congresso 2025 di EU Plant, l’associazione europea che riunisce i vivaisti orticoli, Ecofarm ha presentato – attraverso l’intervento del dott. Giorgio Zaffani, biotecnologo dell’azienda – i più recenti risultati sull’impiego dell’ozono nel trattamento dell’acqua di irrigazione.

Un tema che, come sottolineato nel suo intervento, “riguarda direttamente la sanità delle colture e la redditività delle aziende vivaistiche e orticole, perché l’acqua è il primo veicolo di trasmissione di patogeni e il primo fattore di benessere della pianta”.

L’ACQUA COME FATTORE BIOLOGICO ATTIVO

Zaffani ha ricordato come negli ultimi anni il lavoro di Ecofarm sia stato quello di indagare la variazione delle condizioni dell’acqua di irrigazione anche di pozzo e di come questi cambiamenti possano agire in maniera “nascosta” come variazioni di condizioni di coltivazione, favorendo lo sviluppo di patologie di diversa natura. Inoltre, le condizioni ambientali sempre più estreme non sono certo di aiuto né al vivaista né all’agricoltore che vedo le proprie produzioni sempre più sotto stress.

“Considerare la fonte d’acqua del vivaio stabile e immutabile durante l’anno è una approssimazione molto grande: è un ambiente chimico e biologico dinamico. Quando è povera di ossigeno, diventa un habitat favorevole per lo sviluppo soprattutto di patologie radicali come Fusarium Pythium e Phytophthora, oltre che rallentare l’assorbimento radicale dei nutrienti favorendo lo stress della pianta”.

In questo contesto, la disinfezione e l’ossigenazione mediante ozono rappresentano un approccio naturale e immediato, capace di eliminare contaminanti e ripristinare l’equilibrio microbiologico dell’acqua e della radice.

DALLA DISINFEZIONE ALLA STIMOLAZIONE RADICALE

L’ozono, gas instabile ottenuto dall’ossigeno dell’aria, è un potente agente ossidante e biocida che si decompone rapidamente in ossigeno, senza lasciare residui.

Applicato all’acqua di irrigazione secondo il metodo Ecofarm, garantisce una disinfezione istantanea, la rimozione del biofilm dalle condotte e la saturazione di ossigeno disciolto.

L’acqua ozonizzata non è solo pulita, ma è attivamente protettiva e stimolante – ha spiegato Zaffani –. Una maggiore concentrazione di ossigeno favorisce la respirazione cellulare, l’assorbimento dei nutrienti e la formazione di nuove radici funzionali. Si traduce in piante più vigorose e resilienti”.

UNA BARRIERA NATURALE CONTRO I PATOGENI

L’efficacia dell’ozono è stata validata da ricerche indipendenti condotte da vari Istituti europei che ne hanno confermato l’azione contro virus fitopatogeni come il ToBRFV e contro batteri persistenti quali Clavibacter michiganensis.

In pochi secondi di contatto, l’ozono inattiva la capacità infettiva delle particelle virali, rendendo l’acqua di drenaggio e ricircolo sicura per il riutilizzo in serra.

“Questo significa non solo ridurre il rischio di diffusione delle patologie, ma anche proteggere le infrastrutture irrigue e l’ambiente di coltivazione evitando contaminazioni esterne.”, ha aggiunto il biotecnologo.

SOSTENIBILITA’ E COMPETITIVITA’ PER IL VIVAIO DEL FUTURO

Ecofarm porta avanti un approccio integrato, basato sulla prevenzione biologica e sull’uso di tecnologie sostenibili in linea con la strategia europea Farm to Fork.

I sistemi a ozono sviluppati dall’azienda – dalle linee Squalo per piccoli volumi alle Dolphin per impianti industriali – permettono di trattare in sicurezza da 5 a 500 m³/h di acqua, con gestione automatizzata dei parametri di reazione e piena compatibilità con i principi di Agricoltura 4.0.

La vera innovazione non è aggiungere prodotti, ma migliorare i processi – ha concluso Zaffani –. Questo è il nostro approccio, conoscere ed approfondire il processo produttivo con il nostro cliente e utilizzare le macchine per rendere sempre più sicuro ed efficiente il processo produttivo, in questo modo non installiamo solo una macchina ma portiamo alla massima efficienza e sicurezza il sistema dando un’ottima sostenibilità economica”.

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Ecofarm partecipa al Congresso 2025 di EU Plant

Dal 22 al 24 ottobre, Ecofarm sarà presente al Congresso 2025 di EU Plant, l’evento annuale che riunisce le principali aziende sementiere e i vivaisti orticoli europei.
L’appuntamento si terrà a Ragusa, presso Relais Chiaramonte, e rappresenta un momento di confronto sulle sfide e le prospettive del comparto vivaistico orticolo.

La partecipazione di Ecofarm testimonia l’impegno dell’azienda nel dialogo tecnico con gli operatori del settore, con l’obiettivo di condividere risultati e soluzioni legate all’utilizzo dell’ozono nell’acqua di irrigazione e nella sanificazione dei sistemi vivaistici: tecnologie che migliorano la sanità delle piante, riducono l’uso di fitosanitari e aumentano la competitività delle produzioni.

L’evento sarà inoltre un’occasione per presentare le più recenti applicazioni dei sistemi Ecofarm in serre e vivai italiani ed europei, dove l’ozono è oggi un alleato concreto per la produttività sostenibile.

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Ozono in vivaio: innovazione scientifica al servizio di piante sane, produttive e senza residui

La gestione moderna dei vivai richiede un approccio tecnico rigoroso e strumenti realmente efficaci per garantire salubrità ambientale e sicurezza sanitaria delle coltivazioni. In questo scenario, l’ozono si sta affermando come una delle soluzioni più promettenti e versatili.

Ecofarm Storti, azienda leader nella ricerca e applicazione dell’ozono in ambito agricolo, ha sviluppato un sistema completo e scientificamente validato per la disinfezione degli ambienti e dell’acqua di irrigazione nei vivai.

Disinfezione “a vuoto”: partire da un ambiente sano (a basso rischio)

Ogni ciclo produttivo in serra dovrebbe iniziare da una sanificazione profonda degli spazi. I patogeni che i vivai si trovano oggi ad affrontare sono sempre più resistenti e in grado di persistere a lungo anche in condizioni sfavorevoli.

Partire con una nuova coltivazione in un ambiente sano significa ridurre il rischio, infatti la sanificazione è funzionale alla riduzione della carica di potenziali patogeni presenti negli ambienti. Ridurre anche del 99% tale carica significa ridurre significativamente anche il rischio di diffusione durante il ciclo di coltivazione.

In questo contesto, l’ozono rappresenta un alleato strategico: generato in loco in forma gassosa, si diffonde in maniera uniforme e raggiunge anche gli angoli più difficili. Non sostituisce le normali operazioni di pulizia, ma le completa, abbattendo la carica microbica residua e prevenendo nuove contaminazioni.

Acqua di irrigazione: da risorsa a rischio

La qualità dell’acqua è un punto critico per la salute vivaistica, sottovalutare o non considerare questo elemento può essere molto rischioso per il produttore. Anche se limpida, può contenere patogeni batterici o virali e favorire la formazione di biofilm nelle condotte, con conseguenti ostruzioni e rischi di contaminazione.

Il sistema Ecofarm Storti consente di trattare l’acqua in continuo con ozono, garantendo:

  • Eliminazione di virus e batteri, proteggendo le giovani piante;
  • Igienizzazione delle superfici fogliari, con prevenzione di patogeni fungini;
  • Rimozione del biofilm, mantenendo pulite le condotte e riducendo i costi di manutenzione.
  • In pochi mesi di trattamento, le tubazioni risultano completamente libere da occlusioni, con un’efficienza irrigua nettamente superiore.

Un approccio scientifico e replicabile

Con oltre 100 installazioni operative su impianti di irrigazione in vivai, fuorisuolo, serre orticole convenzionali, produzione di baby leaf e pieno campo sia in Italia sia all’estero. Ecofarm Storti ha dimostrato che l’ozono può essere applicato in modo standardizzato e affidabile ad ogni impianto di irrigazione. La tecnologia è automatizzabile, non richiede manodopera aggiuntiva né prodotti consumabili, e risulta più sostenibile e competitiva e soprattutto efficace rispetto ai metodi chimici tradizionali.

I risultati in vivaio

Le testimonianze raccolte dai vivaisti che hanno adottato il sistema convergono su evidenze concrete:

  • Piante più sane, vigorose e uniformi;
  • Riduzione significativa dei trattamenti fitosanitari;
  • Maggiore sicurezza in uscita delle produzioni;
  • Riduzione quasi a 0% delle perdite di piante durante la fase di coltivazione;
  • Aumento della produttività e della redditività complessiva dell’azienda.

Il ritorno economico

L’adozione dell’ozono in vivaio non è solo una scelta agronomica, ma un investimento con ritorni misurabili.

Riduzione dei costi diretti: meno prodotti fitosanitari e meno ore di manodopera per trattamenti e manutenzione.

Efficienza impiantistica: condotte pulite e irrigazione più regolare significano meno guasti e meno fermo-macchina.

Aumento della resa: piante più forti, uniformi e con perdite quasi azzerate generano più valore e più vendite.

In molti casi, il sistema si ripaga in 12-24 mesi, con un vantaggio competitivo che continua a crescere nel tempo.

In conclusione

La soluzione proposta da Ecofarm ha basi scientifiche solide, è economicamente interessante per le aziende ed ha ricadute misurabili sulla produzione orticola. L’installazione sull’impianto di irrigazione rende il sistema automatizzabile, facile l’applicazione e non necessita di contino monitoraggio, portando risultati concreti sia da un punto di vista economico che di qualità di produzione. Inoltre è un aiuto importantissimo per il mantenimento delle condizioni di coltivazione favorevoli aiutando in maniera importante i produttori che in questi anni vedono sempre più ridotta la disponibilità di prodotti fitosanitari a disposizione.

📞 +39 045 6134 390 | 📧 info@ecofarm.storti.com

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Residuo zero con l’ozono: l’esperienza di Agricola Anzola

Ridurre i trattamenti chimici, aumentare la salute delle piante e puntare al prestigioso obiettivo del “residuo zero”. Per molte aziende agricole è una sfida complessa, per l’Agricola Anzola è diventata una realtà concreta. E la chiave di questa trasformazione ha un nome preciso: ozono.

Situata a Boretto (RE), l’azienda Agricola Anzola è specializzata in orticoltura di alta qualità, come il pomodoro cuore di bue. Abbiamo parlato con Marco Anzola per capire come ha integrato la tecnologia Ecofarm e quali risultati ha ottenuto.

La sfida: un’agricoltura sostenibile e produttiva
“Volevamo migliorare la disinfezione e allo stesso tempo liberarci dalla dipendenza degli antiparassitari”, ci racconta Marco. “L’obiettivo era chiaro: portare sul mercato un prodotto eccellente e a residuo zero. Dopo aver sentito il parere di altri colleghi, abbiamo capito che l’ozono era la strada giusta e ci siamo affidati all’esperienza di Ecofarm”.

La soluzione a doppio impatto: l’ozono in acqua e gassoso
La strategia vincente si basa su due pilastri fondamentali, che sfruttano l’ozono in modi diversi ma complementari:

  1. Irrigazione con ACQUA OZONIZZATA: tutta l’acqua usata per irrigare le colture, sia in serra che in pieno campo, viene arricchita con ozono. “Questo non solo disinfetta l’acqua, ma l’ozono rilascia ossigeno alle radici, rendendole più forti e sane”, spiega Marco. “I benefici sulla pianta sono visibili. Abbiamo collegato la macchina all’unico circuito di irrigazione aziendale, utilizzando così l’ozono sia in serra che in pieno campo”.
  2. Sanificazione ambientale con OZONO GASSOSO: Tra un ciclo di produzione e l’altro, la serra viene svuotata e chiusa, procedendo alla disinfezione con ozono. “È un reset completo. Eliminiamo i batteri nascosti ovunque, sui nylon, sui tubi di irrigazione o riscaldamento, garantendo alle nuove piante una partenza perfetta e in una serra il più disinfettata possibile”.

Risultati che parlano da soli: meno costi, più salute
Marco Anzola sottolinea i vantaggi più grandi che derivano dall’applicazione. “Senza dubbio, la netta diminuzione dei trattamenti fitosanitari contro le malattie fungine. Questo significa meno costi, meno lavoro e un ambiente più sicuro per tutti. La prevenzione che riusciamo a fare con l’utilizzo dell’ozono è la nostra arma migliore. E’ una parte fondamentale del nostro lavoro; riuscendo a prevenire le malattie, la pianta può vivere in maniera più sana e questo ci permette di ridurre l’utilizzo di antiparassitari con conseguente risparmio economico”. Anche i suoi collaboratori hanno notato piante più robuste e facili da gestire, e sul mercato la reazione è entusiasta. “Parlare di ozono ai clienti è un grande vantaggio; è una tecnica molto apprezzata, viene vista come una tecnologia moderna ma sicura e naturale”.

Uno sguardo al futuro: “una scelta che rifarei al 100%”
“Se dovessi investire di nuovo domani, l’ozono sarebbe la prima cosa che inserirei in una serra. Una pianta sana è più produttiva e si difende meglio da sola. È un ciclo virtuoso che si autoalimenta”.
La storia di Agricola Anzola è un esempio perfetto di come l’innovazione possa portare a un’agricoltura più redditizia, sostenibile e pronta per le sfide del futuro.

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Pythium, Fusarium e Phytophthora: l’ozono come alleato contro i patogeni estivi

Durante i mesi estivi, patogeni come Pythium, Fusarium e Phytophthora rappresentano una minaccia concreta per le coltivazioni orticole. Temperature elevate, umidità, ristagni idrici e concimazioni eccessive creano le condizioni ideali per lo sviluppo di queste malattie. Se a questo si aggiungono la scarsa rotazione colturale e l’impiego di varietà sensibili, il rischio di perdita produttiva e danni economici per le aziende agricole può diventare significativo.

Il problema alla radice: ossigeno e stress

La causa scatenante dell’attacco di questi patogeni è spesso riconducibile a due fattori combinati: stress radicale e carenza di ossigeno nel suolo. Quando l’apparato radicale è in sofferenza, la microbiologia del terreno si altera e favorisce lo sviluppo di patogeni.
Tutto ruota attorno all’ossigenazione dell’acqua di irrigazione: per assorbire i sali minerali e metabolizzare correttamente le fonti di azoto, le radici necessitano di elevate quantità di energia, strettamente legata alla disponibilità di ossigeno.

La soluzione: più ossigeno grazie all’ozono

Ecofarm ha investito anni di ricerca e sperimentazione, supportata da oltre 150 installazioni in Italia ed Europa, per affrontare questo problema in modo pratico ed efficace. La soluzione individuata consiste nel trattamento dell’acqua di irrigazione con ozono, una tecnologia in grado di incrementare sensibilmente la concentrazione di ossigeno disciolto in forma stabile e biodisponibile per la pianta.

I sistemi sviluppati consentono la sovrasaturazione dell’acqua con ossigeno tramite una reazione controllata tra ozono e acqua, garantendo un apporto costante e automatico. Il risultato? Un apparato radicale più sano e molto più rigoroso, una pianta più efficiente e un terreno più vitale, anche in condizioni difficili o in presenza di terreni stanchi.

Risultati concreti in campo

I benefici dell’ozono sono oggi comprovati in numerose colture orticole, sia in suolo che fuori suolo. Alcuni esempi:

  • Cetriolo: risoluzione di Fusarium e Pythium
  • Pomodoro: efficacia contro Fusarium e Phytophthora
  • Rucola: controllo del Pythium
  • Melanzana, melone, peperone: miglioramento della radicazione e della resistenza agli stress

Questa tecnologia rappresenta oggi il sistema più efficace, economico e duraturo per prevenire l’insorgenza di patogeni radicali, migliorare l’efficienza nutrizionale e supportare la salute dell’apparato radicale nei mesi più critici dell’anno.

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Floricoltura: Ozono soluzione contro Pythium e Phytophthora

L’utilizzo dell’ozono nel trattamento dell’acqua di irrigazione offre notevoli vantaggi anche in floricoltura, settore in cui la qualità dell’acqua è cruciale per la salute delle piante. Grazie alla sua efficacia nella disinfezione e nella fornitura di ossigeno biodisponibile, l’ozono si rivela un alleato prezioso per il benessere dell’apparato radicale.

Uno dei principali benefici è la prevenzione delle batteriosi, patologie che rappresentano una minaccia importante per le coltivazioni ornamentali. Le proprietà ossidanti dell’ozono permettono di eliminare i batteri patogeni e proteggere l’impianto di irrigazione, contrastando la formazione di biofilm all’interno delle tubazioni, ambiente ideale per lo sviluppo di microrganismi dannosi.

Un altro aspetto innovativo riguarda l’ossigenazione dell’acqua. Durante i mesi più caldi, l’aumento della temperatura nei vasi può ridurre la disponibilità di ossigeno alle radici, predisponendo le piante a malattie come Pythium e Phytophthora. Il trattamento con ozono incrementa la concentrazione di ossigeno biodisponibile nell’acqua, migliorando la resistenza delle colture agli stress termici e biologici.

L’esperienza applicativa nel settore conferma l’efficacia di questa tecnologia, che si propone come soluzione sostenibile e ad alte prestazioni per proteggere la produzione floricola, aumentare la qualità delle colture e ottimizzare l’efficienza degli impianti irrigui.

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Ecofarm e ozono. Colture Protette e Freshplaza scrivono di noi

Nelle ultime settimane Colture Protette che Freshplaza, due importanti piattaforme nel settore dell’agricoltura e delle tecnologie agroalimentari, hanno dato grande visibilità alle esperienze di Ecofarm nell’uso innovativo dell’ozono in agricoltura.

In particolare sono stati pubblicati due articoli che analizzano l’efficacia dell’ozono, offrendo prospettive nuove e dettagliate sui suoi vantaggi e sulle sue applicazioni in contesti agricoli.

COLTURE PROTETTE
Colture Protette dedica un focus a Marconi Vivai, azienda che ha introdotto l’ozono nel sistema d’irrigazione per rispondere alle normative e ridurre i fitofarmaci del 50% e nella profilassi della disinfezione a vuoto. Gli effetti sono evidenti come la migliore costruzione strutturale e reattiva delle piantine, sia nella parte radicale che fogliare. Inoltre vengono evidenziati impianti più puliti con eliminazione totale del biofilm. L’ozono migliora quindi la qualità delle piantine e riduce i costi operativi. CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO

FRESHPLAZA
La disinfezione a vuoto con ozono nelle serre idroponiche e nei vivai offre vantaggi economici significativi, riducendo la necessità di prodotti chimici e manodopera, oltre a minimizzare i tempi di inattività. Il sistema Ecofarm aiuta ad avere un ambiente privo di patogeni, aumentando la resa produttiva annuale. Questo metodo innovativo permette un risparmio per metro quadrato rispetto ai metodi tradizionali. CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO

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Ozono in irrigazione, eliminare facilmente contaminanti microbiologici e agenti emergenti

Prevenire le contaminazioni durante la coltivazione è il primo passo verso un prodotto di qualità. Questa affermazione prende ancor più importanza alla luce di quanto comunicato dal Ministero della Salute: il ritiro dal mercato di numerosi lotti di verdure confezionate è dovuto alla contaminazione degli stessi da patogeni.

L’utilizzo dell’ozono nel trattamento delle acque destinate all’irrigazione si sta sempre più diffondendo grazie alla sua comprovata efficacia contro patogeni pericolosi come i batteri coliformi, Escherichia coli, Salmonella e Listeria, che possono minacciare la sicurezza alimentare. L’ozono rappresenta una soluzione ecologica, sicura e priva di residui chimici, ideale per contrastare tali contaminazioni.

L’ozono (O₃) è una molecola costituita da tre atomi di ossigeno, altamente reattiva e capace di ossidare e distruggere batteri, virus e altre sostanze organiche dannose. Quando disciolto nell’acqua, penetra le membrane cellulari dei patogeni, provocandone la distruzione attraverso l’ossidazione. Questo lo rende un potente agente disinfettante per l’uso agricolo; dopo aver agito l’ozono si decompone in ossigeno (O₂), senza lasciare residui.

Tra i batteri più comuni e pericolosi che possono contaminare l’acqua irrigua troviamo i coliformi, Escherichia coli, Salmonella e Listeria. I coliformi indicano una possibile contaminazione fecale nell’acqua e segnalano il rischio di presenza di patogeni pericolosi come l’E. coli, un batterio che può causare gravi infezioni alimentari. L’ozono è in grado di eliminare questi batteri, rendendo l’acqua sicura per irrigare colture destinate al consumo umano.

Anche la Listeria monocytogenes, un batterio capace di sopravvivere in ambienti freddi e umidi, è particolarmente rischiosa per le colture fresche come le verdure a foglia verde, ma può essere eliminata efficacemente dall’ozono.

Accanto a questi patogeni noti, esistono altri agenti emergenti che pongono rischi crescenti per le coltivazioni orticole e la salute umana. Tra questi, il Campylobacter, solitamente associato a infezioni gastrointestinali, può contaminare le colture attraverso acqua d’irrigazione infetta. Anche l’Istituto Superiore di Sanità riporta tra le possibili fonti di contaminazione delle verdure a foglia l’utilizzo di acqua di irrigazione inquinata.

Allo stesso modo, i ceppi di Escherichia coli produttori di tossine Shiga (STEC) possono causare gravi problemi renali e intestinali quando contaminano colture consumate crude, come lattuga e spinaci. Infine, il Cryptosporidium, un parassita resistente a molti trattamenti convenzionali, è una minaccia emergente che può essere neutralizzata dall’ozono.

Le aziende che utilizzano acque superficiali provenienti da canali irrigui, da bacini di accumulo o di raccolta di acque piovane oggi risultano molto esposte a rischi di contaminazione microbiologica. Uno studio del Ministero dell’Ambiente evidenzia come l’incremento di eventi piovosi estremi aumenta la presenza di batteri patogeni per l’uomo nelle acque superficiali dovuto a fenomeni di dilavamento.

Per le aziende che utilizzano pozzi profondi per l’irrigazione, il trattamento dell’acqua di irrigazione con ozono è comunque un passo importante di innovazione aziendale, perché l’irrigazione per aspersione comunque consente di proteggere la superficie fogliare.

L’uso dell’ozono per il trattamento delle acque irrigue presenta molteplici vantaggi. È una tecnologia ecologica che non rilascia sostanze chimiche residue nell’ambiente, salvaguardando così il suolo e le piante. Inoltre, riduce significativamente l’uso di pesticidi e fertilizzanti chimici. In particolare, l’ozonizzazione può abbattere fino al 30-50% l’impiego di fitofarmaci, agendo come sistema preventivo per la protezione delle colture e contribuendo a una riduzione dei residui chimici nei prodotti finali.

L’ozono non solo migliora la qualità e la sicurezza delle colture, ma aiuta anche gli agricoltori a conformarsi alle normative sanitarie sempre più severe, garantendo produzioni sicure e sostenibili.

La velocità di reazione dell’ozono e quindi la sua capacità disinfettante nell’acqua è molto elevata. Questo consente di poter utilizzare la macchina per il trattamento dell’acqua direttamente in linea sull’impianto di irrigazione avendo la possibilità di trattare anche portate superiori a 200 m3/h. La tecnologia è quindi applicabile in piccole e grandi aziende.

Sono molteplici gli esempi di aziende orticole che hanno implementato questa tecnologia all’interno della propria attività con grande successo. Una tendenza del mercato che si sta velocemente indirizzando verso l’utilizzo dell’ozono per ricercare una produzione più sicura e rispettosa dell’ambiente.

Ne vuoi sapere di più? Contattaci per un confronto tecnico. +39 045 6134 390 | info@ecofarm.storti.com

Continua a seguirci, tra qualche giorno parleremo del trattamento dell’acqua di irrigazione come forma di prevenzione.