Casarotto, Rovigo Vivai: “Con l’ozono più piante sane, più qualità e meno scarti”

Nel vivaismo orticolo professionale la qualità della pianta non è un dettaglio. È il punto di partenza di tutta la filiera produttiva. Una piantina più sana, più equilibrata e più resistente significa maggiore affidabilità in campo, meno perdite e più continuità produttiva per il cliente finale.

È da questa esigenza concreta che nasce l’esperienza di Gian Paolo Casarotto di Rovigo Vivai, azienda specializzata nella produzione professionale di piantine orticole, che da alcuni anni ha scelto di integrare l’ozono Ecofarm all’interno dei propri processi produttivi.

Ho acquistato e rifondato l’azienda nel 2003. Oggi siamo prossimi ai venticinque anni di attività”, racconta Gian Paolo Casarotto. “Il nostro core business è rappresentato principalmente dal pomodoro da industria e dal radicchio, ma produciamo anche brassiche, meloni, cocomeri e fragole, sia in convenzionale sia in biologico”.

La scelta di introdurre l’ozono nasce da una necessità molto concreta: mantenere elevati standard sanitari in un contesto produttivo sempre più complesso, soprattutto nel biologico e nelle coltivazioni intensive in serra.

Le molecole chimiche disponibili sono sempre meno e, anche nel biologico, i prodotti oggi disponibili non garantiscono sempre una qualità sanitaria equiparabile al convenzionale”, spiega Casarotto. “Per questo ho ritenuto importante dotarmi di un sistema rispettoso dell’ambiente ma allo stesso tempo efficace nel migliorare la qualità sanitaria della piantina”.

L’utilizzo dell’ozono in irrigazione è stato progressivamente esteso a tutta la produzione aziendale. “Ormai è diventato un sistema per migliorare la qualità della piantina, soprattutto sotto l’aspetto sanitario”, sottolinea Casarotto.

I risultati osservati da Rovigo Vivai non riguardano soltanto la disinfezione dell’acqua o il contenimento delle problematiche batteriche. L’esperienza sul campo ha evidenziato un miglioramento generale della struttura della pianta e della sua capacità di affrontare gli stress ambientali.

L’ozono mi ha dato qualcosa in più rispetto ad altre soluzioni assimilabili, come il perossido di idrogeno”, racconta Casarotto. “Ho visto un miglioramento della sostanza secca della pianta: tessuti più spessi, maggiore consistenza e una pianta più rustica, capace di sopportare meglio vento e stress ambientali”.

Un beneficio particolarmente importante per il vivaismo professionale, dove la qualità della piantina deve tradursi anche in maggiore resistenza durante le fasi di trapianto e attecchimento.

Anche sul fronte radicale i risultati sono stati evidenti. Davide Baldo, responsabile tecnico di Rovigo Vivai, evidenzia come l’ozono abbia migliorato la risposta della pianta agli stress e favorito uno sviluppo radicale più efficiente.

Con l’utilizzo dell’ozono abbiamo riscontrato una maggiore risposta agli stress e soprattutto una radicazione molto più sviluppata, con radici più bianche e una forte presenza di peli radicali”, spiega Baldo. “Da quando abbiamo installato l’impianto abbiamo avuto meno perdite di piante e meno problematiche fitosanitarie”.

Tra gli aspetti più rilevanti emersi dall’esperienza di Rovigo Vivai c’è però la riduzione degli scarti produttivi, un parametro che nel vivaismo ha un impatto diretto sulla redditività aziendale.

L’ozono non mi ha dato vantaggi soltanto sul fronte dei trattamenti, ma soprattutto nella quantità di piante commerciabili”, afferma Casarotto. “Abbiamo ridotto drasticamente gli scarti. Nelle brassiche, durante i mesi più critici dell’estate, siamo passati da problematiche importanti a numeri quasi azzerati. Su circa 2 milioni di piantine, l’anno scorso abbiamo scartato soltanto 10 contenitori”.

Per Rovigo Vivai il percorso non si è fermato all’utilizzo dell’ozono in acqua. L’azienda ha infatti integrato anche la disinfezione a vuoto delle serre tramite ozono gassoso, completando così un approccio orientato alla biosicurezza preventiva.

Non potevo chiudere il cerchio senza integrare anche la disinfezione a vuoto della serra”, conclude Casarotto. “È una pratica che consiglio perché aumenta ulteriormente le garanzie sanitarie e permette di operare senza stravolgere l’organizzazione aziendale. Oggi, con i risultati che tocchiamo con mano, consiglio convintamente questa tecnologia anche ai miei colleghi vivaisti”.

Contatti

Restiamo in contatto

Crediamo ancora che fare due chiacchiere sia il miglior modo di inziare.
Chiamaci o lascia i tuoi dati per parlare con un nostro consulente esperto.

Ecofarm Storti Srl Via Castelletto 10
IT 37050 Belfiore VR Italy
Phone +39 045 6134 390 | Fax +39 045 6149 006
info@ecofarm.storti.com | PI IT04059830234

Ecofarm Storti Srl è una controllata di S.p.a